“More rather than less” secondo Versace

Gioia, spontaneità e composizioni contrastanti per un’immagine inconfondibilmente “very Versace”

La gioia, mossa da un sentimento di spontaneità, è una disposizione d’animo, un’espressione di libertà. La collezione Versace Primavera-Estate 2025 fa di questo sentimento la sua forza motrice, alimentata dal savoir-faire che è il cuore della Maison. Nel monumentale cortile del Castello Sforzesco un sentiero luminoso fa breccia nella passerella. É un fulmine che elettrizza il sito monumentale con rinnovata vitalità, una partitura musicale che vira dal classico all’elettronico. Partendo da questa premessa, Donatella Versace introduce il concetto di “more rather than less” che prende forma mediante un guardaroba più leggero, libero, disinvolto. Complessa nella sua costruzione ma pratica nell’approccio, la collezione trasforma l’abbigliamento da giorno in una tela vuota per raccontare sé stessi. Gli abiti più casual si elevano al lusso, una volta raggiunto lo status di oggetto del desiderio. Le silhouette, lineari nel taglio, trovano la loro massimo espressione attraverso stampe e i materiali più semplici acquisiscono spessore tramite stampe dalla texture materica. Gli accessori si ispirano a oggetti d’arte per conferire all’idea di quotidiano un senso di eccezionalità. L’ inclinazione alla libertà crea un look estremamente personale: un’immagine inconfondibile, Very Versace.
La stampa, vocabolario visivo di Versace, racconta lo spirito spontaneo della collezione. Disposte con disinvoltura sul corpo in composizioni contrastanti, cinque grafiche emblematiche si contrappongono e interagiscono l’una con l’altra, abbinate a blocchi di colore. La stampa Medusa cameo con dettagli Dorati si abbina alla palette di marroni della collezione. Un pattern di rose canine, il fiore preferito di Donatella, si sviluppa n un gioco di ombre nelle sfumature del pastello, del marrone e del baby blu, mentre i colori presenti nella Poppy print sono dialogano con il Barocco. Un romantico motivo ondulato interrompe il pattern floreale con morbidi zig-zag. L’esperienza visiva delle stampe è esaltata da un Barocco esotico e pittoresco, in cui il simbolo della Maison è immaginato come un bouquet variopinto. I simboli del marchio, infusi di gioia, si mimetizzano nelle sfumature del marrone – il “nuovo nero”.I pattern sono interpretati dall’innovativo savoir-faire di Versace. Stampati su metal mesh, presente su abiti e gonne da giorno, i motivi floreali e ondulati sono ravvivati da scaglie d’argento o d’oro che si muovono lungo la superficie dipinta. Il metal mesh del futuro: il corsetto Atelier Versace è forgiato in polimeri di nylon riciclato stampati in 3D come un’armatura cromata. L’innovazione tech couture crea una forma senza cuciture e senza scarti, modellata sulla linea del corpo. Il motivo jacquard a papavero si evolve in una forma tridimensionale e viene utilizzato nei capispalla, nella sartoria e nell’abbigliamento sportivo. L’effetto è riproposto negli orli fluttuanti degli abiti, ornati dal medesimo motivo, mentre quelli presenti sulle camicie da uomo danno vita a una suggestione trompe l’oeil, illusione che si ritrova anche nella pelle e nei tessuti stampati. Le borse realizzate con il motivo poppy sono decorate da perline di vetro all-over, richiamate anche nei petali di fiori degli ultimi look della collezione.
La collezione si pone come una disamina del concetto di camicia secondo Versace e della sua adattabilità, spaziando dalle camicie business, casual e fluide, agli abiti-camicia, fino alle camicie portate sopra swimwear, tagliate lungo la cintura Adonis. Rielaborato in diverse fantasie e colori, il linguaggio formale della collezione conserva un senso di semplicità. La silhouette femminile è caratterizzata da una dinamica linea ad A, che si esprime in abiti e gonne al ginocchio dal design movimentato, mentre i capi sartoriali presentano linee dritte. Abiti e camicie, incluse le creazioni Atelier Versace, avvolgono il corpo in un drappeggio spontaneo. L’attenzione per gli spezzati consente di abbinare con disinvoltura gonne con giacchette, cardigan e camicie dalle dimensioni volutamente esagerate, in linea con un sentimento di leggerezza e nonchalance. L’idea si riflette anche nella silhouette maschile, dove giacche e camicie dalle ridotte dimensioni determinano in realtà un desiderio di consapevolezza del corpo. La sartoria maschile oscilla impulsivamente nei volumi di pantaloni e blazer, alcuni dei quali si rivelano in forme più flessibili e senza maniche. I pantaloni in denim giapponese da donna e da uomo si intrecciano intorno alla gamba, imitando la scia del movimento e del tempo.
Impreziosita da un mosaico di pelle morbida al tatto, da ricami di rose canine e da un pattern di perline all over, la nuova Kleio bag incarna l’aspirazione della collezione a creare oggetti del desiderio. Con la sua soffice costruzione in pelle o in tela stampata, la linea Versace Tag fa il suo debutto in passerella, in silhouette hobo e bowling, con materiali e motivi permeati dall’allegria della stagione. Uno sguardo spontaneo influenza il design degli accessori, ispirati a oggetti d’arte: piccole repliche dei flaconi di Versace Crystal decorano l’hardware delle borse, i tacchi e la gioielleria, con penne e orologi in miniatura. Gli oggetti della linea Home si fondono con gli accessori: le décolletés e le mules poggiano sullo stemma Medusa dei calici Versace Home, ricreati in metallo. Gli occhiali richiamano i colori cangianti dei flaconi e sono ispirati ai tesori del guardaroba di Donatella Versace. La stessa sensazione si ritrova nei tacchi con plateau in plexiglass e nei tacchi a V su scarpe e stivali. Le calzature maschili comprendono sandali raffinati o adornati da hardware, stivali da cavallerizzo con tacco e nuove declinazioni delle Mercury sneakers. I look brillano di luce naturale grazie ai bijoux dorati che si ispirano alla foglia d’acanto emblema del Barocco.
Joy is a statement. Spurred by spontaneity, it is a reactive and resolute expression of freedom. The Versace Spring-Summer 2025 collection makes joy its driving force in a free profusion of energy fueled by the savoir- faire at the heart of the House. In the monumental cortile of the Castello Sforzesco, an illuminated fracture cuts through the runway. As if struck by lightning, it electrifies the historic grounds with a renewed vitality reflected in a score accelerating the classical into the electronic. On this premise, Donatella Versace proposes a re-imagined look at the notion of more rather than less: a wardrobe lighter, fresher and freer in spirit. Considered in construction but effortless in practice, the collection turns daywear into an unassuming canvas for an exuberant approach to dressing. Guided by the impulse of desire, the casual is given equal value to the opulent. Silhouettes simple in cut speak volumes in prints. Materials smooth in fabrication appear textured by pattern. Accessories candidly adapted from objets d’art infuse the everyday with the exceptional. An appetite for freedom creates an instinctively individual look: thrown-on, mismatched and steeped in the joy of dressing. It is unapologetically positive and authentically Very Versace.
MOTIFS
Print, the visual vernacular of Versace, epitomizes the spontaneous spirit of the collection. Casually collaged on the body in clashing compositions, five emblematic graphics contrast and interact with one another in effervescent exchanges, paired with blocks of color. A Medusa cameo print with gold accents adapts the collection’s palette of browns. Donatella Versace’s flower of preference, a wild rose print plays with shadow effects across pale pastel, brown and powder blue interpretations. The colors reverberate in a poppy print, which is also explored within the frames of the Barocco. A romantic wave print interrupts the floral flow in soft zigzags. The sensory overdrive of pattern is celebrated in a painterly exotic Barocco print in which the House’s signifying graphic is redrawn as multicolor florals. Backdropped by brown – the season’s proposal for a new black – it evokes a kind of camouflage, re-appropriating that pattern’s expected connotations with a sentiment of joy.
TECHNIQUES
The motifs transform through the innovative savoir-faire of Versace. Printed on metal mesh – employed nonchalantly in mercurial day dresses and skirts – the floral and wave patterns are animated by slivers of silver or gold rippling through the painted surface. A mesh proposal for the future, state-of-the-art Atelier Versace corsetry is forged in 3D-printed recycled nylon polymers like armor. Plated with chrome, the tech couture innovation creates a seamless and zero-waste form molded to the exact contour of the body. The poppy pattern morphs into three-dimensional form in a technical cloqué-effect jacquard exercised in outerwear, tailoring and sportswear. The effect is explored in the dancing hems of dresses adorned with poppy prints, while poppy cut- outs on men’s shirts create a trompe l’oeil sensibility, an illusion reflected in printed leather and printed transparent fabrics. Inviting the eye to look closer, handbags rendered in the poppy motif are realized in all-over glass beading, also echoed in the beaded flower fragments of the final looks of the show.
SILHOUETTES
A study of the Versace shirt and its adaptability permeates the collection, from business, casual and fluid shirts to shirt dresses and swimwear-mutated shirts cut along the Adonis belt. Transformed by pattern and color, the collection’s form language retains an ease and simplicity. The women’s silhouette centers on a sportive A-line conveyed in knee-length dresses and skirts with intensified movement, while tailoring cuts a minimal curve. Dresses and gowns – including Atelier Versace creations – appear spontaneously draped around the body. A focus on separates inspires the innocent but confident mixing and matching of skirts with little jackets, cardigans and shirts often intentionally mis-proportioned in size as a sentiment of nonchalance. The idea is reflected in the men’s silhouette where seemingly shrunken jackets and shirts define a body-conscious form. Men’s tailoring oscillates impulsively in the volumes of trousers and blazers, some of which manifest in freer sleeveless structures. Japanese women’s and men’s denim trousers twist around the leg, mimicking the trace of movement and wear.
ACCESSORIES
Epitomizing the collection’s appetite for objects of desire, the new emblematic Kleio handbag is illuminated in tactile leather patchwork, wild rose embroidery, and the poppy motif achieved in precious all-over beading. With its soft construction in supple leather or printed canvas, the Versace Tag line makes its first runway appearance in hobo and bowling silhouettes in materials and patterns imbued with the joy of the season. The spirit of spontaneity inspires accessories impulsively constructed from objets d’art: plexiglass replicas of Versace’s Crystal parfum bottles are adapted into the locks of handbags, the heels of sling-backs and mules, and the pendants of jewelry, which also feature pens and miniature watches. Home objects transmute into accessories: pumps and mules are set on the Medusa-adorned stem of Versace wine glasses recreated in metal, while eyewear evoking the translucent colors of the flacons is informed by the treasures of Donatella Versace’s own wardrobe. The feeling echoes in plexiglass platform heels and V-shaped heels applied across shoes and boots. Men’s shoes traverse delicate or hardware-adorned sandals, heeled rider boots, and new animations of the Mercury trainer. Looks are spontaneously accentuated with gilded bijoux elements derived from the Acanto leaf of the Barocco.

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